Dittatura democratica

” Nessuna dittatura è durata a lungo. Innanzitutto perchè un uomo non può comandare un regno da solo, ma si deve servire di collaboratori e di familiari , e chiunque sia al servizio di un potente, per quanto in una posizione di forza , finisce per odiarlo…”                                                                                                                                                                                                                              (Vittorino Andreoli : “Il rumore delle parole” ).

“Esistono casi di “dittatura democratica”. I due termini sono o dovrebbero essere in contraddizione tra loro ma non è sempre così. Sto parlando di dittature mascherate, dove il dittatore sceglie, per dominare, il sistema democratico, svuotandolo però del suo significato originale . ….Tutto parte da un paranoico, da un vero dittatore con il culto della personalità, una stima di sé all’eccesso, tratti deliranti e in qualche momento soggetti a sconfinamenti nel vero e proprio delirio di grandezza.                                              digrandezza.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   Si attornia di fedeli, scelti non per la corrispondenza di programmi politici, ma sul piano della devozione, della dedizione totale, e costituisce una corte che lo ama, ricevendo in cambio una quantità di vantaggi a cui è difficile rinunciare. Insomma si forma un vero caporalato disposto a tutto, in grado solo di eseguire e obbedire.”                                                                                      (Vittorino Andreoli : “Il rumore delle parole” ) .

Non mi impressiona il dittatore ma la corte supina e belante.

 

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